Social Master Tool per organizzare la Promozione nei Social Network

20 05 2008

Ogni giorno nascono nuovi Siti dove condividere la nostra Identità, le nostre esperienze, i nostri Video, le nostre Presentazioni …
Come gestire in modo organizzato la miriade di informazioni che leggiamo e distribuiamo nei Social Network?

Sulla scia del GLOBAL PROMOTION KIT da me sviluppato per la gestione delle attività
di promozione Azienda/Prodotti/Brand nei E-Marketplaces internazionali nasce un Tool
specializzato nella promozione nei Social Network:

SOCIAL MASTER TOOL per Organizzare le Attività nei Social Network 
View Online SOCIAL MASTER Presentation 

BLOG PROMOTION
Possiamo ottimizzare la Promozione del BLOG secondo un percorso strategico

SOCIAL SEARCH
Possiamo utilizzare strumenti Social per eseguire ricerche personalizzate

SOCIAL SCAN
Possiamo valutare la popolarità del nostro Blog nei più popolari Social Networks

NEWSMASTERING
Possiamo organizzare le informazioni secondo Targets strategici

NEWSMAP
Possiamo essere aggiornati con News da tutto il Mondo

WEB BUZZ
Possiamo capire quali sono gli argomenti più discussi nei Social Network

SOCIAL WIKI
Possiamo trovare idee utili nel Wiki di Social Master

Quali attività possiamo gestire con Social Master Tool?

1. Registrare i nostri Feeds RSS in tutte le RSS Directories
2. Registrare i nostri BLOGS in tutte le BLOG Directories
3. Registrare i nostri ARTICOLI in tutti i SOCIAL NEWS
4. Distribuire i nostri ARTICOLI in tutte le ARTICLE Directories
5. Distribuire i nostri COMUNICATI STAMPA in tutte le PR Directories
6. Distribuire le nostre PRESENTAZIONI in tutti i SOCIAL SHARE
7. Distribuire i nostri VIDEO in tutti i VIDEO SHARE
8. Distribuire le nostre FOTO in tutti i PHOTO SHARE
9. Crearci una Nuova e Autorevole IDENTITA’ ONLINE
10. Essere presenti nei più importanti SOCIAL SHOPPING
11. Essere presenti nei BOOK SHARING
12. ….

 

Yudu - Digital Publications Share SOCIAL MASTER Online Presentation




Connettiamoci! Il web 2.0 nelle risorse umane

21 04 2008

Il primo convegno Stogea dedicato alle risorse umane

Connettiamoci! Il web 2.0 nelle risorse umane

Il primo convegno organizzato dalla Business School Stogea fa il punto sull’utilizzo di strumenti web 2.0 (blog, wiki, community) da parte di aziende di diversi settori e dimensioni per assumere, formare e motivare i propri dipendenti.

stogeaBologna, 6 giugno 2008Stogea, Business School socio ordinario Asfor, presenta il primo convegno dedicato alle risorse umane sull’innovativo tema del web 2.0 utilizzato all’interno delle aziende per motivare i dipendenti e migliorare i processi: “Connettiamoci!”. L’evento, ad ingresso gratuito previa registrazione (dal sito www.stogea.com), si terrà a Bologna venerdì 6 giugno 2008 dalle 9.00 alle 16.30 presso lo StarHotel Excelsior (via Pietramellara, 51 – nei pressi della stazione) ed è stato realizzato con il patrocinio di AIDP (Associazione Italiana dei Direttori del Personale) Emilia Romagna, la media-partnership de L’Impresa (rivista di management de IlSole24ORE) e il contributo di Alya, Gi Group, Viadeo e Yooplus.

Il termine web 2.0 è molto utilizzato (abusato?) in questo periodo dai manager e dai giornalisti ma strumenti web 2.0 vengono realmente utilizzati all’interno delle aziende? I relatori che intervengono al convegno Stogea dimostrano che nelle loro aziende, di ogni dimensione e di ogni settore, si utilizzano piattaforme web 2.0 nell’area risorse umane, sfruttandone la flessibilità, la personalizzazione, l’interattività e la scalabilità. Aziende italiane e multinazionali si confronteranno in Tavole Rotonde tematiche, illustrando gli strumenti web 2.0 (blog, wiki, community) utilizzati al loro interno rispettivamente per formare, assumere e motivare i propri dipendenti.

Introdurrà il convegno un saluto di Aldo Casali, Presidente di Stogea, di Mauro Meda, Segretario Generale ASFOR (Associazione Italiana per la Formazione Manageriale) e Giampietro Capelli, Consigliere Delegato AIDP Emilia Romagna. Il Direttore de L’Impresa Paolo Poggi darà il via alla prima Tavola Rotonda: “Connettiamoci per condividere la conoscenza”, un dibattito sulle piattaforme di knowledge management e sulle intranet collaborative più innovative usate per condividere la conoscenza tra colleghi e metterà a confronto le esperienze di Dada (internet company), GE Oil & Gas – Nuovo Pignone, Alya (informatica) e Mediolanum (financial services). L’intervento della società di consulenza Hay Group sulla leadership globale nel web 2.0 introduce la Tavola Rotonda “Connettiamoci per cercare talenti” sull’attuale tema dell’e-recruiting realizzato attraverso canali innovativi (community per l’incontro della domanda e l’offerta). Si confrontano eBay (e-commerce), Gi Group (agenzia per il lavoro), Viadeo (social networking) e Netwo (internet company). La giornata si conclude con un’analisi dei costi/benefici dei progetti web 2.0 strategici aziendali con gli interventi di Fondazione Irso e Yooplus e le testimonianze di Eni (energia), del mobilificio Lago e del Comune di Venezia nella Tavola Rotonda “Connettiamoci per migliorare i processi”. Il convegno si rivolge ai Direttori del Personale, ai Responsabili Processi e Organizzazione, Ricerca e Selezione e Knowledge Management / Intranet oltre che a Head Hunter). I partecipanti potranno intervenire ai dibattivi e riflettere sulle esperienze presentate, valutando la convenienza ad adottare strumenti 2.0 anche nelle proprie azienda.

Stogea ringrazia per il contributo Alya (società di integrazione e sviluppo di tecnologie informatiche), Gi Group (Agenzia per il lavoro temporaneo e a tempo indeterminato, ricerca e selezione), Viadeo (social network professionale) e Yooplus (sviluppo di piattaforme Enterprise 2.0 per la comunicazione e la collaborazione).

Le adesioni possono essere mandate compilando il modulo sul sito Stogea (www.stogea.com) oppure inviando una mail a marketing@stogea.com indicando il proprio nome, cognome, ruolo, azienda, e-mail e numero di telefono. La partecipazione è consentita sino al raggiungimento della massima capienza della sala convegni.

Info
ecco il programma completo: http://www.stogea.com/hi_li_leggi_0-15-14.html

l’evento è a ingresso gratuito (ma occorre registrarsi dal sito Stogea compilando il form presente su questa pagina: http://www.stogea.com/index.php?id_p=20

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Stogea (www.stogea.com) è una scuola di formazione manageriale specializzata in corsi, master, seminari e altri servizi per lo sviluppo della cultura d’impresa. Per i neolaureati rappresenta un ponte tra preparazione universitaria e mondo del lavoro e un’occasione di aggiornamento e sviluppo per chi già lavora. Stogea si caratterizza per il mix di docenti e testimoni aziendali e per la composizione formativa: aula, project work, stage. Stogea è socio ordinario Asfor (Associazione Italiana per la Formazione Manageriale), titolare di accreditamento regionale e ha ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2000.

Per informazioni:

Stogea – viale San Concordio, 135 – 55100 Lucca

Tel. 0583-583385 Fax: 0583-583366

e-mail: marketing@stogea.com





Video Tutorial PanoGRAFIA

1 04 2008

Alessandro Castagna ha pensato di fare un Video Tutorial per spiegare l’utilizzo della Panografia





Social Networks strumenti per creare opportunità: Intervista a Laura De Benedetto

9 02 2008

Laura De Benedetto è una professionista del Social Networking, dal 1998 si occupa di Marketing e Comunicazione in società multinazionali. Dal 2005 lavora nel Marketing di Dada occupandosi del programma friend$ powered by Google AdSense per gli utenti del Social Network Dada.net.

Nel frattempo, con i suoi 7.300+ contatti professionali diretti su LinkedIn è da tempo una PowerUser di questo strumento potentissimo di socializzazione.

E’ quindi la persona con le competenze adatte per parlarci di Social Networking.
In anteprima potete leggere qui il suo profilo professionale e di seguito leggere la sua intervista.

Laura_De_Benedetto 

Claudio:

Ciao Laura è un piacere per me conoscerti e, soprattutto, trovare anche in Italia professionisti che come te utilizzano la Rete in maniera intelligente
Chi è Laura De Benedetto utente Web 2.0?

Laura:
Hai detto bene: sono un’utente del  web 2.0 (anche se la definizione è ormai abusata e obsoleta) ossia di un social software con contenuti digitali prodotti e condivisi da persone. Sono entrata per caso nel mondo del web ma adesso la mia passione del tempo libero si è trasformata nel mio lavoro ed è esaltante leggere sui giornali che le mie attività quotidiane (condivisione di video, foto, audio, creazione di profili, pubblicazione di blog, ecc.) costituiscono le tendenze del futuro di milioni di persone in tutto il mondo!

Claudio:
Oggi si parla molto di SOCIAL NETWORK vuoi parlarci di questo fenomeno?

Laura:
In realtà, da buona meridionale, sono sempre stata una Social Networker, in grado di creare e coltivare relazioni tra le persone sia a livello personale che professionale. Adesso ci sono le applicazioni web e mobile di Social Networking, basate sulla teoria dei sei livelli di separazione, che facilitano la gestione e l’aggiornamento di tali relazioni. Se parliamo dei Social Network professionali, per esempio, non occorre più aggiornare un lunghissimo foglio excel con nomi, ruoli, numeri di telefono e e-mail degli ex-colleghi, clienti, fornitori ma sarà ogni singolo professionista aderente alla stessa piattaforma ad aggiornare il proprio profilo con le corrette informazioni.

Claudio:
Secondo la tua esperienza di PowerUser LinkedIn vuoi dirci perchè questi strumenti di socializzazione sono davvero EFFICACI?

Laura:

Le piattaforme di Social Networking sono efficaci, anzi, esplosive, se utilizzate in modo corretto. Non si tratta di chiuse Lobby, di difficile accesso, basate su gerarchia e opportunismo (Do ut des) ma, al contrario, un Social Network è un sistema aperto e democratico, con informazione diffusa, basato sulla fiducia reciproca, in cui è importante aiutare prima di chiedere aiuto. Quali sono i vantaggi del loro utilizzo? Si può leggere il profilo della persona a cui inoltrare la richiesta che può, in tal modo, essere personalizzata al massimo e mostrare i vantaggi reciproci. E’ sempre possibile declinare richieste scorrette e non bisogna bypassare la piattaforma (ovvero non bisogna MAI dare e-mail o numeri di telefono di terze parti).

socialnetwork

Claudio:
LinkedIn può essere utile come Tool di Ricerca/Offerta lavoro e quindi utilizzato anche da chi si occupa di HR?

Laura:
Per chi si occupa di Risorse Umane in azienda, LinkedIn rappresenta un vantaggio per contattare direttamente candidati per posizioni aperte, specie se di nicchia o, ovviamente, del mondo web. Può rappresentare uno svantaggio per le società di Head Hunting perché la domanda e l’offerta entrano in contatto diretto senza il loro ausilio. LinkedIn consente di contattare in modo rapido professionisti rari da reperire sul mondo del lavoro e di ricevere feedback molto più immediati (positivi o negativi) rispetto al normale iter di ricerca e selezione.

Claudio:
Alcune aziende stanno adottando Facebook come INTRANET AZIENDALE e si sente molto parlare di CORPORATE BLOG. Possono il Social Network e il web 2.0 essere utili e generare opportunità anche per le Aziende?

Laura:
Dada da pochi giorni possiede una nuova Intranet super-interattiva, la Tata 2.0, con la possibilità di creare blog, caricare i documenti su wiki, inserire widget a seconda dei propri interessi. Per trovare già dalla Home Page gli strumenti utilizzati maggiormente nelle ore di ufficio e… non solo, perchè è fruibile anche dal BlackBerry! I Social Network e i Blog aziendali, invece, mi convincono poco perché viene meno la possibilità di libera espressione alla base di tali strumenti. Utilizzare, poi, un Social Network con milioni di utilizzatori (non solo colleghi) mi sembra dispersivo o, peggio ancora, un modo per controllare i dipendenti anche nel tempo libero. Credo di più, invece, in reti e blog creati dall’azienda B2C per ‘tastare il polso’ dei clienti finali e da utilizzare come focus-group virtuali per raccogliere opinioni in occasione del lancio di nuovi prodotti e servizi. Facendo attenzione a non trasformare questi strumenti in boomerang (nel mondo del web un’opinione negativa si propaga con estrema rapidità).

Claudio:
Parlaci un pò del tuo lavoro! Cosa ti sta appassionando in questo periodo?

Laura:
Sono alle prese col coordinamento mondiale del programma friend$ che unisce l’efficacia del programma di affiliazione Google AdSense, su cui è basato,con la viralità propria del social network Dada.net, che conta 12milioni di utenti in tutto il mondo. Il programma è stato lanciato a marzo 2007 in Italia e USA e via via in tutto il mondo, Cina compresa mentre all’inizio di quest’anno ha coinvolto anche i blogger Splinder. Abbiamo 30.000 account attivi in tutto il mondo che hanno guadagnato circa 600.000$ con friend$. Sul blog friend$ italiano, ci sono tante interviste ai nostri testimonial, a volte immortalati con l’assegno Google in mano! Su Dada.net la gente può divertirsi, esprimersi, condividere le proprie passioni, scrivere un blog, pubblicare foto, video e musica e conoscere amici di tutto il mondo e, in più, guadagnare qualche dollaro ogni giorno senza fatica (quanto basta per pagarsi, per esempio, la linea ADSL oppure un caffè al giorno).

friend$


Claudio:

Ti ringraziamo di cuore per il tempo prezioso che ci hai dedicato …
E’ stato un piacere averti come ospite del Blog e grazie anche per essere diventato il tuo 7201 contatto su LinkedIn

Laura:
Si vede che è accaduto un po’ di tempo fa perché oggi ho accettato l’invito del 7.300° contatto diretto! Come vedi, è proprio vero che dai contatti derivano nuove idee. Se non ci fossimo conosciuti via LinkedIn quest’intervista non si sarebbe mai realizzata e… chissà quali altre opportunità potranno generarsi dalla nostra interazione!

 

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Slideshare Podcast Slidecast

18 01 2008

Slideshare è uno strumento di marketing online molto utile per le Aziende poichè unisce la comunicazione tradizionale fatta con presentazioni Powerpoint alla potenzialità del Social Network.

Di recente Slideshare ha aggiunto la possibilità di inserire audio mp3 alle presentazioni creando un nuovo mezzo per condividere le slides: SLIDECAST

Slideshare slidecast

Ecco un esempio di SLIDECAST che ho realizzato inserendo un podcast nelle slides.

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Psicologia della Comunicazione Online: Intervista ad ALESSANDRO BANCHELLI

6 01 2008

Alessandro Banchelli è un comunicatore online, un esploratore della rete attivo nella ricerca e creazione di contenuti. E’ un “Segugio del Web” che come me cerca di utilizzare Internet in maniera intelligente.

eDentity_Coach
 
Qui potete leggere il suo profilo per approfondire i suoi interessi professionali.
Con Alessandro ci conosciamo da diverso tempo e volevamo sentire da lui qual’è a tutt’oggi lo stato dell’arte del suo percorso di ricerca in Internet.

Alessandro_Banchelli 

Claudio:
Ciao Alessandro è un piacere per me risentirti dopo un pò di tempo e leggere del tuo percorso evolutivo sul Web. Ce ne vuoi parlare? Chi è oggi Alessandro Banchelli?

Alessandro:
Ciao Claudio, è davvero un piacere risentirti. Ne sono molto felice. Beh in questi due anni, ho continuato maturare le mie esperienze nel settore del marketing online. Da editore mi sono preso molte soddisfazioni ed ho portato Master New Media Italia ad essere uno tra i primi siti in Italia nel settore del nanopublishing. Poi ho avuto la grande opportunità di lavorare ad Intarget.net una delle migliori aziende italiane nel settore del search marketing ed ho deciso di dedicarmi in profondità a queste tematiche.

Claudio:
Vuoi descriverci quale ATTIVITA’ svolgi in questo periodo?

Alessandro:
Ad Intarget sono responsabile del search advertising e coordino un team che cerca di massimizzare gli investimenti dei nostri clienti in soluzioni a pagamento online. Lo facciamo utilizzando il keyword advertising, i motori di comparazione prezzo, il display advertising ed ogni altra soluzione di web adv che ci permetta di far ottenere dei risultati chiari e misurabili ai nostri clienti.

Claudio:
Qual è la cosa che ti appassiona maggiormante nel Web?

Alessandro:
Mi appassiona tutto quello che è marketing sul Web. Mi appassiona la possibilità di questo mezzo di far crescere economicamente le piccole realtà italiane e di incrementare le potenzialità di business delle grandi. Questo significa più piccoli imprenditori e più posti di lavoro a chi affida il suo futuro ad una grande azienda. Il Web è un mezzo meritocratico e chi crede con costanza e fiducia nel suo lavoro può crescere e svilupparsi, a patto di maturare con decisione le proprie competenze.

Claudio:
Quali Tecniche di Webmarketing consiglieresti alle Aziende Italiane per usare il Web in modo Intelligente procurando Visibilità e ROI?

Alessandro:
Ti rispondo con un solo termine: search marketing. Un’azienda deve saper intercettare i bisogni del proprio consumatore. Questi bisogni si esprimono in ricerche su Internet, sui motori, all’interno di siti, nei comparatori, nei forum ed in tutte quelle pagine Web che rispondono alle domande espresse da un consumatore. Un’azienda che desideri ottenere visibilità, ma soprattutto un ritorno sull’investimento deve comprendere dove gli utenti cercano, cosa cercano e costruire la propria risposta dove è più rilevante per il proprio business.
Questo significa ad esempio investire in 100 pagine di contenuti profilati, ma anche fare una campagna di keyword advertising sui propri prodotti più importanti veicolando le pubblicità su pagine chiare e persuasive. Non solo, significa anche tutelare il proprio brand comunicando con i propri consumatori in forum o siti di opinione. Questo è il search marketing, non sono tecniche, è la consapevolezza e il bisogno di dover intercettare le persone che compreranno, valuteranno il tuo prodotto e soprattutto ne parleranno in giro.

intarget

Claudio:
Oggi si sente parlare molto di Corporate BLOG, RSS, Podcasting, Webcast, Socialnetwork….
Secondo la tua esperienza in che modo il WEB 2.0 può generare Business?

Alessandro:
Il Web 2.0 genera business se e solo un’azienda ha chiari i suoi obiettivi in termini di fatturato ed investe in persone e aziende che insieme a lei creano un piano di lavoro preciso e misurabile. Se un’azienda crea un corporate blog deve aver chiaro a quale risultato mira in termini di acquisti sul proprio sito, o semplicemente di accessi. Questi termini sono solo formule magiche se non si traducono in piani di lavoro che hanno naturalmente un costo in termini di investimenti e di risorse. Il costo si trasforma in risultato se le idee sono chiare e l’impegno di chi lavora al progetto è serio e costante.

Claudio:
Parlaci un pò del tuo lavoro! Quali Obiettivi e quali Risutati hai ottenuto per le Aziende che hanno investito nel Webmarketing? Facci alcuni esempi!

Alessandro:
Il mio lavoro ad Intarget consiste nel comprendere insieme a tutto il team le esigenze di un’azienda che decide di investire in soluzioni a pagamento di search advertising. Una volta comprese, pianificare gli investimenti di questa azienda e gestire il progetto con tutti i feedback che un progetto di comporta. I risultati che abbiamo ottenuto sono certificati dai clienti che si affidano al nostro lavoro.

Alcuni Clienti per cui stiamo lavorando  plus


Claudio:
Quali sono le prospettive FUTURE di Internet e in che modo le Aziende Italiane possono prepararsi per stare al passo?

Alessandro:
Su Internet non ci sono prospettive, ci sono scelte da fare ora, senza perdere tempo. Le aziende italiane non devono stare al passo, devono cominciare a correre, a correre molto velocemente, a correre insieme alle aziende e alle persone che in questi anni hanno maturato quell’esperienza che sappia indicare loro la strada.

Claudio:
Grazie di cuore Alessandro per il tempo che ci hai dedicato, è sempre un piacere sentirti comunicare e lavorare con te.

Alessandro:
Grazie a te Claudio, un abbraccio a te e a tutta la tua famiglia, ed i miei più profondi complimenti per il tuo lavoro.

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Online Merchandising e Brand Community: intervista a CLAUDIA WUNSCH (Spreadshirt.it)

5 01 2008

Il servizio di Merchandising Web 2.0 offerto da Spreadshirt é la risposta al desiderio di personalizzazione da parte dei consumatori, e offre a tutti la possibilità di creare abbigliamento personalizzato unico e di alta qualità.

spreadshirt 
Spreadshirt può essere utilizzato in due modi:

Acquirenti. Spreadshirt permette alle persone di stampare le proprie idee su magliette, felpe, borse e molto altro – offrendo prezzi contenuti, alta qualità, tempi di spedizione rapidi, e senza nessun minimo di ordine.
Venditori. Spreadshirt permette anche a tutti i siti internet di aprire gratuitamente un negozio che offre una gamma completa di prodotti personalizzati, occupandosi di ogni aspetto, dalla produzione alla spedizione dei prodotti, fino al servizio di customer-care.
Fondata nel 2002 a Lipsia, Spreadshirt è stata premiata dal Business Week come una delle imprese europee dalla crescita più rapida. Più di 300,000 shop partner in tutto il mondo, tra cui privati, aziende e artisti hanno aderito all’offerta di Spreadshirt.
Per saperne di più abbiamo intervistato Claudia Wunsch di Spreadshirt Italia

Claudia_Wunsch 

Claudio:
Ciao Claudia sono davvero felice dell’opportunità di parlare di Spreadshirt, leader mondiale del merchandising online.
Com’è nata l’idea e cos’è oggi SPREADSHIRT?

Claudia:
Spreadshirt nasce in Germania nel 2002 grazie alla lungimiranza e allo spirito imprenditoriale di Lukasz Gadowski, attuale presidente dell’azienda.

Lukasz Gadowski, una delle figure centrali dell’on-line tedesco, è fra i primi in Europa ad intuire le potenzialità della Rete in rapporto a due fra le maggiore tendenze affermatesi nei tardi anni ‘90 e ancora oggi dominanti, ovvero la personalizzazione/customizzazione di massa e la creazione di capi di abbigliamento unici ed ” in limited edition” (micro-merchandising).

L’azienda ha avuto una crescita rapidissima ed oggi è uno fra i siti più visitati in Germania ed è presente in più di 15 paesi, fra cui anche l’Italia.

Claudio:

Chi sono gli UTENTI Spreadshirt?

Claudia:
Spreadshirt ha due diversi target/utenti, che corrispondono alle sue due diverse business unit/anime, ovvero il lato direct-to-consumer e quello B2B.

spreadshirt_designer Per quanto riguarda il lato direct-to-consumer, Spreadshirt “parla” soprattutto alla fascia di età 16-30 che attraverso il Designer di Spreadshirt può creare in pochi minuti un capo personalizzato con frasi ed immagini scelte direttamente da lui.

Invito te e tutti i tuoi lettori ad andare sul sito di Spreadshirt e a provare a creare una t-shirt plus personalizzandola con le frasi e le immagini che volete, perché credo sia una delle esperienze più interattive che la Rete possa offrire, oltre ad essere un sito estremamente intuitivo e user-friendly.
 

Per quanto riguarda invece il lato B2B, Spreadshirt si rivolge a tutti i siti e a tutti i brand che vogliono utilizzare uno strumento di comunicazione e marketing che sia interattivo e altamente flessibile, e che sia facile da integrare nelle campagne cross-mediali.

Per farti un esempio concreto di come i big brand utilizzano Spreadshirt, ti potrei citare il caso della Coca cola in Germania che attraverso Spreadshirt ha creato un negozio on-line di magliette ispirate alle creatività e agli slogan della sua ultima campagna pubblicitaria.

Il cliente/utente Coca cola andava sullo shop Coca cola “powered by Spreadshirt” e attraverso un codice presente nelle confezioni dei prodotti Coca-cola poteva creare gratuitamente prodotti brandizzati.

L’elemento di novità offerto da Spreadshirt a Coca cola stava nel mettere in grado i clienti Coca cola di partecipare direttamente e creativamente alla produzione del merchandising, perché il cliente non si trovava di fronte e dei semplici prodotti già fatti ma poteva scegliere quali creatività delle campagna Coca cola – erano più di 10 - combinare con quale capi di abbigliamento – erano oltre 30.

 spreadshirt_coke

Claudio:
In che modo Spreadshirt utilizza tecniche Web 2.0 come SOCIAL NETWORK, BRAND COMMUNITY, TRIBAL MARKETING?

Claudia:
Se il Web 2.0 è soprattutto – come credo – la possibilità offerta agli utenti della Rete di diventare co-autori dei contenuti presenti on-line (non a caso si parla di contenuti user-generated), allora Spreadshirt è una realtà intrinsecamente Web 2.0, perché i suoi prodotti nascano dalla collaborazione con gli utenti che scelgono quali creatività andranno a personalizzare i capi di abbigliamento.

In questo modo Spreadshirt permette a tutte le aziende che lo utilizzano di far assumere alle proprie strategie di comunicazione e di marketing una dimensione web 2.0.

Claudio:
Quali BRANDS hanno usato Spreadshirt nelle loro Campagne Pubblicitarie?

Claudia:
Spreadshirt è stato utilizzato da alcuni dei brand più rilevanti e più attenti alle nuove forme di comunicazione.

Ti ho già citato l’esempio di Coca cola, ma i nomi sono tanti e di altissimo livello, da Kinder Ferrero (se andate sul sito di magic-kinder.com, trovate un negozio “powered by Spreadshirt” plus  che offre le grafiche di alcuni dei personaggi presenti negli ovetti Kinder) a Becks (sul sito tedesco di becks.de trovate un negozio Becks “powered by Spreadshirt” plus  ), a Opel che si è appoggiata a Spreadshirt per creare un negozio dedicato ai C’Mons  plus , i protagonisti di una delle campagne di marketing virale più azzeccate degli ultimi anni.

Ma Spreadshirt collabora anche con alcuni dei principali canali televisivi, come MTV e RTL (il principale canale per il pubblico giovane in Germania).

Claudio:
Vuoi spiegarci come Spreadshirt è stato utilizzato nelle PRESIDENZIALI FRANCESI 2007?

Claudia:
Durante la campagna elettorale francese dello scorso anno, Spreadshirt ha deciso di partecipare direttamente a questo evento aprendo un negozio che offriva design ispirati ai protagonisti delle elezioni e pensati direttamente dai suoi utenti. “Portez pour Voter” plus , così si chiamava il negozio in questione, fungeva anche da termometro della campagna elettorale, dando la possibilità a tutti i visitatori del sito di partecipare ad un sondaggio per scegliere il proprio candidato preferito. E inoltre i risultati del sondaggio potevano essere consultati in tempo reale.

Come vedi, Spreadshirt può essere usati nei modi più diversi: da strumento di marketing web 2.0 a nuova forma di satira politica.

Claudio:

Parlaci un pò della tua AGENZIA DI MARKETING E COMUNICAZIONE che si muove sia nel mercato Tedesco che in quello Italiano?

Claudia:
L’agenzia a cui ho dato vita oltre sei anni fa e che ha sede a Berlino nasce dall’idea di fornire alle aziende italiane un servizio completo per l’affermazione dei propri prodotti sul mercato tedesco, ma anche un supporto per quelle tedesche per muoversi con sicurezza in quello italiano.

Io ed i miei collaboratori possiamo vantare una conoscenza profonda sia del mercato tedesco che di quello italiano e siamo in grado di localizzare i prodotti, i servizi e le strategie dei nostri clienti con una comprensione profonda delle differenze culturali e comunicative che caratterizzano il rapporto tra la Germania e l’Italia.

Spreadshirt è un esempio di cliente tedesco di cui gestiamo la presenza sul mercato italiano, ma abbiamo anche altri clienti tedeschi come ad esempio Germanwings, una delle principali compagnie aeree low-cost tedesche.

Abbiamo poi molti clienti del fashion italiano (La Perla, Yoox e Mandarina Duck, come esempi) per cui gestiamo le strategie di comunicazione e marketing on-line per il mercato tedesco.

Inoltre, sebbene la nostra core activity sia legata alla comunicazione e al marketing on-line, abbiamo anche molti clienti del settore food italiano (Almaverde Bio è un esempio) di cui curiamo anche le attività off-line, come ad esempio le campagne pubblicitarie sulla carta stampata e i contatti con la GDO tedesca.

Claudio:
Quali SERVIZI strategici possiamo offrire alle Aziende che desiderano investire nel WEB?

Claudia:
Come ti dicevo, possiamo offrire a tutte le aziende italiane che vogliamo espandersi in Germania attraverso la Rete un servizio completo che va dalla localizzazione in tedesco del sito e dei loro prodotti al marketing on-line, dall’ affiliate marketing al keyword marketing, alle collaborazioni con i principali portali tedeschi. Per ogni nostro cliente italiano cerchiamo di mettere a punto il migliore on-line media-mix possibile per l’affermazione dei suoi prodotti e offriamo un servizio di consulenza per l’internazionalizzazione delle aziende italiane non solo in Germania ma anche in tutti i paesi in cui la Rete è forte.

Claudio:
Ti ringraziamo Claudia per il prezioso tempo che ci hai dedicato e sarà senz’altro un piacere collaborare con il tuo Team.

Claudia:
Anch’io ti ringrazio Claudio per avermi offerto la possibilità di presentare ai lettori del tuo blog Spreadshirt e la mia agenzia. Mando a tutti i voi un saluto e un augurio di buon anno .

Ulteriori approfondimenti li troverete nel Blog Spreadshirt:

Visita il Blog Spreadshirt 

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StyleFeeder e Social Shopping: Intervista a Shergul Arshad

3 01 2008

StyleFeeder è il Personal Shopping Engine che rispecchia per eccellenza i concetti di Web 2.0 e Social Network.

Stylefeeder_Choose_one_or_more_photos

Abbiamo il piacere di intervistare Shergul Arshad è VP, Business Development di StyleFeeder.
Qui potete leggere in anteprima il suo profilo per approfondire i suoi interessi professionali.

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Claudio:
Ciao Shergul è un piacere per me poterti incontrare per parlare di questo successo chiamato STYLEFEEDER.
Vuoi spiegarci cos’è oggi Stylefeeder e che numeri girano intorno ad esso?

Shergul:
StyleFeeder e’ un sito che aiuta la gente a trovare nuovi prodotti adatti a lui o lei tramite un metodo avanzato di personalizzazione. Perciò, dato che il sito conosce le tue preferenze, riesce spesso ad individuare i prodotti che potrebbero piacerti e proporre i risultati della ricerca online in base alle probabili preferenze del consumatore.

StyleFeeder e’ una comunita’ di consumatori che amano lo shopping, e su StyleFeeder riescano a scoprire nuovi prodotti tramite loro, ma sopratutto riescano ad elencare semplicemente tramite link ed immagini i loro prodotti preferiti.  Ogni prodotto richiede la votazione da una stella a cinque stelle da parte degli utenti che possono esprimere la loro preferenza.  Ecco, in base alle preferenze (votazioni), il nostro sito riesce a trovare altri prodotti o roba con lo stesso stile che potrebbe piacere a i nostri consumatori.

Per quanto riguarda i numeri, abbiamo iniziato la vera crescita verso Luglio del 2007. Adesso abbiamo oltre 400.000 persone che usano StyleFeeder ogni mese, e sono sparse in tutto il mondo.

StyleFeeder ha creato un Application su Facebook ed e’ oggi la piu’ grande Application basata sullo Shopping su tutta Facebook

facebook_stylefeeder

Claudio:
Davvero notevoli i risultati che si possono ottenere coinvolgendo in prima persona chi acquista!
Ma vuoi dirci Shergul chi sono gli UTENTI di StyleFeeder?

Shergul:
Gli utenti base sono ragazze, diciamo anche donne, età media 15-30.  Amano lo shopping, e sono le stesse ragazze che passeggiano nel centro a vedere negozi.
Online, questo non riesce bene. Se uno va su Google o Amazon e cerca “gonna” o “borsa” trova tanta merce a caso….mentre StyleFeeder riconosce le preferenze e percio’ elenca i risultati delle ricerche effettuate in base alle tue preferenze.  I nostri utenti amano le scoperte che fanno su StyleFeeder e a volte diventano amiche in base allo stile comune.

Claudio:
Vuoi descriverci quale ATTIVITA’ svolgi per StyleFeeder?

Shergul:
Io mi occupo di quasi tutti gli aspetti di Business Development, strutturando relazioni con vari partner, altri siti, e mi occupo delle vendite. Per esempio, se ci sono richieste da vari brand o negozi online per fare delle promozioni speciali io sarei il punto di partenza. D’altronde, come molte aziende nella Web 2.0, facciamo quasi tutto con 6 persone!

Claudio:
Quali TECNICHE WEB 2.0 utilizzate per StyleFeeder?

Shergul:
Adobe® Flex
™ e’ stato utilizzato per il nostro “personal Shopper”. Il resto e tutto Ruby on Rails, ed e’ Open Source. Le cose piu’ profonde della nostra tecnologia sono tutti i componenti della Collaborative Filtering, dove utilizziamo le preferenze individuali per dare consigli mentre uno fa lo shopping.

Per ulteriori approfondimenti tecnici vi invito a visitare il nostro Blog tecnico che descrive le nostre metodologie:

StyleFeeder_Tech_Blog

Claudio:
Quali OPPORTUNITA’ di Business offre StyleFeeder al Made in Italy?

Shergul:
Ci sono diversi modi dove vedo buonissime opportunita’, pero’ tutte in lingua Inglese (per il momento).
Ecconi alcuni che vorrei consigliare:

1. Uno stilista o “celebrità” che vuole esporre i propri prodotti può creare un profile su StyleFeeder e noi lo metteremo come “Featured StyleFeeder” o esperto(a) “StyleFeeder Expert”. Chiaro che per noi e’ fondamentale che il Widget StyleFeeder venga esposto da questa Celebrita’ sul proprio sito o su MySpace/Facebook etc.

2. Un brand o negozio che vuole fare un a promozione con i nostri utenti puo’ offrire prodotti, sconti, od altro a StyleFeeder, puo’ fare pubblicita’ attraverso il nostro sito e tramite email mandate ad oltre 250.000 indirizzi

3. Un grande magazzino o negozio online potrebbe contattarci per creare una versione privata di StyleFeeder per il loro sito.

Claudio:
Quali BRANDS e CELEBRITA’ hanno usato StyleFeeder?

Shergul:
Celebrita’ sono tantissime: Mary Kate and Ashley Olsen, 50 Cent, Kelly Clarkson, Kelly Rowland Dylan e Cole Sprouse, tanto per menzionare alcune di loro. I brands per adesso lavorano con noi tramite la nostra partner che offre pubblicita’ online, GLAM Media.

Claudio:
Ci puoi far vedere degli ESEMPI Online?

Shergul:
Certamente ecco alcuni (notate il nostro WIDGET StyleFeeder nella Home Page)

http://www.mary-kateandashley.com/  

http://www.stylefeeder.com/profile/ashleyolsen

http://www.stylefeeder.com/profile/50cent

http://www.stylefeeder.com/profile/kellyrowland

Claudio:
Quali sono le prospettive FUTURE dello SHOPPING ONLINE e in che modo le Aziende Italiane possono restare al passo?

Shergul:
Lo Shopping Online si era fermato al livello dei negozi, ma solo perche’ era in fase di sviluppo.  Dato che esiste un estrema facilita’ online di navigare da un negozio all’altro, si stanno distruggendo le barriere che esistano tra prodotti, negozi e siti.  StyleFeeder riesce ad ottimizzare il rapporto tra la persona e il prodotto adatto independentemente dal sito, cioe’ lega le persone con i prodotti adatti a loro e al loro stile. Quindi i brands e negozi che forniscono questo tipo di servizio ai consumatori riescono a creare rapporti molto piu’ importanti e duraturi con loro.

Claudio:
Grazie Shergul per la tua disponibilità , sarà un vero piacere collaborare con il tuo Team e aggiornarci con i prossimi successi di StyleFeeder.

Shergul:
Grazie Claudio. Per qualsiasi richiesta, per favore non esitate di contattarmi direttamente a: shergul@stylefeeder.com

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Social Shopping: L’evoluzione dell’e-Commerce

2 01 2008

Con il continuo sviluppo del Social Network e del Web 2.0 aumenta l’interazione tra gli utenti che navigano in Internet non solo per fare acquisti passivi ed impersonali ma partecipano in prima persona alla creazione dei contenuti stessi.

Il Social Shopping è una evoluzione dell’e-commerce. Un contesto sociale online dove si massimizza la capacità del consumatore di influenzare negli acquisti gli altri consumatori. Gli utenti possono incontrarsi, conoscersi, scambiarsi pareri sui prodotti, prendere appuntamenti e ritrovarsi virtualmente, e perchè no, anche fisicamente da per fare acquisti e bere un drink.

StyleFeeder

Niente di meglio del passaparola tra amici per selezionare i prodotti migliori!
Nascono addirittura Social Buzz (brusio) Network come ZZUB La Prima Community Italiana del Passaparola app_2_2601240224_8511

Senza dubbio I siti di Social Shopping stanno avendo un effetto sempre più importante sul modo in cui le persone fanno acquisti, un gran numero di clienti può interagire, selezionare, scegliere e suggerire i prodotti oltre che interagire direttamente con i brands e le aziende!
 
Ecco alcuni esempi interessanti di Social Shopping che mi piacciono particolarmente:

StyleFeeder 

StyleFeeder:
Basta selezionare la categoria di nostro interesse e poi cliccare sulle immagini dei prodotti che vengono automaticamente caricate nelle nostre preferenze .. grande!

ThisNext

ThisNext:
Le immagini dei prodotti possono essere caricate dal proprio computer o ricavate da siti web e salvate insieme all’indirizzo del negozio, per poi essere aggiunte alla propria lista, che verrà poi condivisa con gli altri utenti.

2spaghi

2Spaghi.it
Un social network tutto italiano che permette di segnare su mappa i propri ristoranti preferiti, “taggarli” con parole chiave e condividerli con gli altri utenti (ma anche di scaricarli sul proprio navigatore satellitare).

 

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INTERVISTA A GIUSEPPE NELVA (Shiryu Musashi) VIRTUAL DESIGNER SU SECOND LIFE

21 12 2007

Second Life e’ una delle tante possibili frontiere del Web 2.0, da esplorare, un nuovo modo per le Aziende di entrare in relazione con i consumatori.

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Senza dubbio SL è una presenza sempre più evidente e ovunque non si parla d’altro che di SECOND LIFE.
I mass-media testimoniano la crescita del più noto mondo digitale che continua a crescere con un trend formidabile.

shiryu_musashiSpesso però quando si parla di Second Life come strumento di Marketing alle Aziende ci si imbatte in un’alone di diffidenza come accade per tutte le novità che hanno un successo così travolgente, della serie “fatemi capire bene”.

Niente di meglio che farci spiegare da uno degli addetti ai lavori e presenza attiva su questo mondo virtuale: GIUSEPPE NELVA (alias Shiryu Musashi) Virtual Designer e Virtual Marketing Consultant:

 
Claudio:
Ciao Giuseppe vuoi spiegarci cos’è “oggi” Second Life?

Shiryu:
Second Life e’ per molti un gioco, ma è anche un media, come può essere la televisione o la stampa. La differenza con gli altri media è che è molto più democratico, simile a una forma evolouta del Blog. Mentre con i blog chiunque può trasmettere le proprie idee, con Second Life chiunque può diffondere e trasmettere la proproa creatività.

Claudio:
Si può guadagnare (denaro REALE) su Second Life?

Shiryu:
Come ogni media Second Life ha un grande potenziale di sfruttamento e necessita di professionisti dotati di conoscenze approfondite sul campo che possano 1) popolarlo di contenuti 2) consigliare e fungere da interfaccia per coloro che vogliono popolarlo di contenuti ma non ne hanno la competenza tecnica e non sanno come rivolgersi ad un target diverso dal solito. Quindi sì, si può decisamente guadagnare in Second Life, e no, non è affatto facile.

Claudio:
Vuoi descriverci quale ATTIVITA’ svolgi su SL?

Shiryu:
Ho creato due brands virtuali (uno di abbigliamento, Musashi-do, e uno di automobili, Musashi Motorsport) che utilizzo come laboratorio creativo, lavoro come consulente di marketing e designer per aziende che vogliono utilizzare il potenziale mediatico di Second Life, e collaboro con numerosi service providers che fanno aloro volta lo stesso.

Claudio:
Perchè i BRAND Reali investono nel mondo Virtuale di SL?

Shiryu:
Al momento la maggior parte lo fanno perchè è cool, come lo era avere un sito internet negli anni ‘90. Presto, spero, inizieranno a farlo perchè ne riconosceranno il vero potenziale di comunicazione, espressione e interattività.

Claudio:
Perchè usare SL come strumento strategico di MARKETING?

Shiryu:
Perchè l’utente di second life e’ il tipico trend setter, di buona disponibilità economica e di livello culturale medio-alto. Inoltre le campagne di comunicazione di Second Life comportano spese molto accessibili, portando quindi il rapporto qualità-prezzo alivelli molto alti. E’ una piattaforma molto economica per creare iniziative esperienziali (che sono le più efficaci), che fatte in altro modo permettono di toccare targets molto più limitati (qualitativamente e quantitativamente) a  fronte di costi molto più alti. Ovviamente bisogna saperlo fare e conoscere bene il target e le sue esigenze, cosa nella quale il margine di miglioramento è ancora molto ampio.

Claudio:
Puoi farci alcuni ESEMPI di Aziende famose che stanno usando SL?

Shiryu:
Armani, Coca Cola, Toyota, Nissan, Lacoste, Renault, Nokia, Philips design, IBM, Microsoft, Intel, AMD e decine di altre.

Claudio:
Quali sono le prospettive FUTURE di Second Life?

Shiryu:
Le stesse che aveva il web negli anni 90. E’ necessaria una stabilizzazione dopo il boom perchè Second Life possa diventare un media ad altissima diffusione e penetrazione, accessibile a tutti . Si sta passando attraverso una fase in cui le aziende inziano a capire che il brand stesso non e’ sufficente ad attirare l’attenzione su Second Life (cosa comunque inutile, perche’ se si sfrutta la potenza di comunicazione di un brand, allora la campagna di comunicazione stessa e’ superflua). Quando questa fase sarà compiuta si passerà finalmente in un periodo maturo, nel quale si vedranno campagne di comunicazione molto più mirate e efficaci, in grado non solo di esporre il target a contenuti statici, ma coinvolgenti, dinamici, e quindi molto più penetranti.

Claudio:
Grazie davvero Giuseppe per il tempo che ci hai dedicato!

Shiryu:
E’ stato un piacere :)

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Links

Musashi-do: Creating your Style for Second Life

Shiryu Musashi’s Blog

Metaverse 07

Press

Panorama First

Corriere della Sera

La Repubblica

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