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  • claudio ancillotti 2:24 pm on 23 July, 2009 Permalink | Replica  

    Web 2.0 Manager Temporaneo in Azienda 

    E’ in costante aumento il numero di Aziende che investono nel Web 2.0 e nei canali Social Media come nuove frontiere della Comunicazione. La crescente pressione economica spinge le Pmi a utilizzare strumenti informativi sempre più alternativi. Le piccole imprese e le startup, che non possono permettersi l’acquisto di spazi pubblicitari tradizionali, stanno dunque scoprendo i Social Network, come strumenti per promuovere il proprio Brand e le proprie attività.

    Trovare nuovi Clienti e testare i loro gusti, selezionare nuovi Fornitori, Partners e Personale, sfruttando le nuove tecnologie via Internet, adottando una nuova mentalità.
    Purtroppo una tra le piu’ grosse scommesse rimane per il momento come colmare il divario fra i New Media e le Aziende: lo scontro con un realta’ manageriale non sempre pronta ad abbracciare questa innovazione chiamata Web 2.0. La Presenza presso la Vs. Azienda di una figura altamente professionale quale il SOCIAL MEDIA MARKETING & WEB 2.0 TEMPORARY MANAGER per creare un TEAM di lavoro dinamico, motivato e vincente e superare questo gap.

    Il Manager Temporaneo in “affitto” lavora presso Piccole e Medie imprese mettendosi a disposizione per un periodo di tempo concordato atto allo sviluppo di un progetto specifico:

    - Riorganizzazione del SITO WEB Aziendale
    - Pianificazione / lancio Campagna SOCIAL MEDIA
    - Sviluppo Corporate BLOG e ENTERPRISE 2.0
    - Sviluppo Software Gestionale SALES SUPPORT

    Affiancando, istruendo, lavorando in prima linea, fornisce il proprio know-how agli addetti dell’azienda coinvolti nel lavoro di gruppo (Formazione, Sviluppo, Consulenza, Team Coaching)

    VANTAGGI

    • L’azienda è in grado di monitorare costantemente costi e avanzamento lavori del progetto in corso.
    • Trasferimento immediato del know-how dal manager temporaneo al Team di lavoro.
    • Visione strategica Online a 360°
    • Vantaggio tecnologico sui Competitors
    • Coordinamento del Team interno / esterno (Web Project Management)
    • Motivare il Team a raggiungere gli Obiettivi.
    • Ottimizzare il Flusso della Comunicazione interna dell’ Azienda (Enterprise 2.0)
    • Ottimizzare la Comunicazione da e verso i Clienti e Fornitori. (Accounting)
    • Sviluppo Software Gestionale personalizzato (Sales Support)
    • Gestione delle Campagne di Promozione Online (Web Marketing)
    • Installazione e Formazione per l’uso di Tools (Social Media Marketing & Analytics)

    Perchè un SERVIZIO DI WEB 2.0 MANAGER TEMPORANEO è strategico per la sua Azienda?

    [1] Per Organizzare un Gruppo di Lavoro all’interno dell’Azienda coordinato e motivato da un Team Manager professionista, utilizzando Strategie di Web Marketing all’avanguardia, prefiggendosi Obiettivi comuni.

    [2] Per fornire Nuove Opportunità di Business e Nuovi Stimoli al Reparto Commerciale con Nuovi Contatti (Prospects) ed aprire Nuovi Mercati.

    [3] Per Ridurre i Costi dei vari Servizi e Programmi gestiti internamente dal Gruppo di Lavoro invece di affidarli a diverse Agenzie Esterne come avviene comunemente.

    [4] Per non restare indietro rispetto ai nostri Competitors ma essere costantemente aggiornati sulle Opportunità di Business che circolano in rete giocando d’anticipo.

    WebTemporaryManager_condizioni

     
  • claudio ancillotti 10:15 am on 21 January, 2009 Permalink | Replica  

    TOP List Aziende 2.0 – Social Media Marketing 

    Abbiamo Pubblicato Online una TOP List Aziende 2.0 – Social Media Marketing

    per avere una Directory aggiornata delle Aziende presenti nei Social Network con Case History di Brand importanti e PMI.
    top_list_aziende20_smm
    Per diventare un Editore
    ————————————
    Anche tu puoi collaborare come Editore aggiornando personalmente la TOP List Aziende 2.0

    Se possiedi già un account GMAIL inviaci la tua richiesta di collaborazione e poi clicca su “Accedi” per eseguire il Login.

     
  • claudio ancillotti 7:35 pm on 12 December, 2008 Permalink | Replica
    Tags: , aziende italiane 2.0, poll 2.0, Social Network, sondaggio 2.0   

    La tua Azienda sta usando i Social Network come strumenti di Marketing? 

    Abbiamo pubblicato Online questo SONDAGGIO 2.0 con lo scopo di monitorare la situazione in Italia e capire quanto le Aziende stiano utilizzando i Social Network, i Social Media e altri Strumenti 2.0 come attività di Marketing  strategico.

     
  • claudio ancillotti 11:57 pm on 22 November, 2008 Permalink | Replica
    Tags: "seo 20", , "social networking", buzz marketing, Social Marketing, viral marketing   

    Perchè i SOCIAL MEDIA sono utili alla tua Azienda 

    Claudio Ancillotti ha preparato questa Guida per illustrare alle Aziende in termini semplici le potenzialità dei Social Media.
    I Social Network se usati in modo intelligente possono far aumentare la visibilità nei motori di ricerca ed ottenere più visite.

     
    • domenico 10:57 am on 12 Dicembre, 2008 Permalink | Replica

      Molto interessante come approccio, in realtà l’attività di social marketing oggi è essenziale per promuovere attività nel web, ho provato a cercare il sito del prodotto per avere qualche informazione in più … tipo se è disponibile a terzi ed a quali condizioni.

  • claudio ancillotti 7:09 pm on 21 April, 2008 Permalink | Replica  

    Connettiamoci! Il web 2.0 nelle risorse umane 

    Il primo convegno Stogea dedicato alle risorse umane

    Connettiamoci! Il web 2.0 nelle risorse umane

    Il primo convegno organizzato dalla Business School Stogea fa il punto sull’utilizzo di strumenti web 2.0 (blog, wiki, community) da parte di aziende di diversi settori e dimensioni per assumere, formare e motivare i propri dipendenti.

    stogeaBologna, 6 giugno 2008Stogea, Business School socio ordinario Asfor, presenta il primo convegno dedicato alle risorse umane sull’innovativo tema del web 2.0 utilizzato all’interno delle aziende per motivare i dipendenti e migliorare i processi: “Connettiamoci!”. L’evento, ad ingresso gratuito previa registrazione (dal sito http://www.stogea.com), si terrà a Bologna venerdì 6 giugno 2008 dalle 9.00 alle 16.30 presso lo StarHotel Excelsior (via Pietramellara, 51 – nei pressi della stazione) ed è stato realizzato con il patrocinio di AIDP (Associazione Italiana dei Direttori del Personale) Emilia Romagna, la media-partnership de L’Impresa (rivista di management de IlSole24ORE) e il contributo di Alya, Gi Group, Viadeo e Yooplus.

    Il termine web 2.0 è molto utilizzato (abusato?) in questo periodo dai manager e dai giornalisti ma strumenti web 2.0 vengono realmente utilizzati all’interno delle aziende? I relatori che intervengono al convegno Stogea dimostrano che nelle loro aziende, di ogni dimensione e di ogni settore, si utilizzano piattaforme web 2.0 nell’area risorse umane, sfruttandone la flessibilità, la personalizzazione, l’interattività e la scalabilità. Aziende italiane e multinazionali si confronteranno in Tavole Rotonde tematiche, illustrando gli strumenti web 2.0 (blog, wiki, community) utilizzati al loro interno rispettivamente per formare, assumere e motivare i propri dipendenti.

    Introdurrà il convegno un saluto di Aldo Casali, Presidente di Stogea, di Mauro Meda, Segretario Generale ASFOR (Associazione Italiana per la Formazione Manageriale) e Giampietro Capelli, Consigliere Delegato AIDP Emilia Romagna. Il Direttore de L’Impresa Paolo Poggi darà il via alla prima Tavola Rotonda: “Connettiamoci per condividere la conoscenza”, un dibattito sulle piattaforme di knowledge management e sulle intranet collaborative più innovative usate per condividere la conoscenza tra colleghi e metterà a confronto le esperienze di Dada (internet company), GE Oil & Gas – Nuovo Pignone, Alya (informatica) e Mediolanum (financial services). L’intervento della società di consulenza Hay Group sulla leadership globale nel web 2.0 introduce la Tavola Rotonda “Connettiamoci per cercare talenti” sull’attuale tema dell’e-recruiting realizzato attraverso canali innovativi (community per l’incontro della domanda e l’offerta). Si confrontano eBay (e-commerce), Gi Group (agenzia per il lavoro), Viadeo (social networking) e Netwo (internet company). La giornata si conclude con un’analisi dei costi/benefici dei progetti web 2.0 strategici aziendali con gli interventi di Fondazione Irso e Yooplus e le testimonianze di Eni (energia), del mobilificio Lago e del Comune di Venezia nella Tavola Rotonda “Connettiamoci per migliorare i processi”. Il convegno si rivolge ai Direttori del Personale, ai Responsabili Processi e Organizzazione, Ricerca e Selezione e Knowledge Management / Intranet oltre che a Head Hunter). I partecipanti potranno intervenire ai dibattivi e riflettere sulle esperienze presentate, valutando la convenienza ad adottare strumenti 2.0 anche nelle proprie azienda.

    Stogea ringrazia per il contributo Alya (società di integrazione e sviluppo di tecnologie informatiche), Gi Group (Agenzia per il lavoro temporaneo e a tempo indeterminato, ricerca e selezione), Viadeo (social network professionale) e Yooplus (sviluppo di piattaforme Enterprise 2.0 per la comunicazione e la collaborazione).

    Le adesioni possono essere mandate compilando il modulo sul sito Stogea (http://www.stogea.com) oppure inviando una mail a marketing@stogea.com indicando il proprio nome, cognome, ruolo, azienda, e-mail e numero di telefono. La partecipazione è consentita sino al raggiungimento della massima capienza della sala convegni.

    Info
    ecco il programma completo: http://www.stogea.com/hi_li_leggi_0-15-14.html

    l’evento è a ingresso gratuito (ma occorre registrarsi dal sito Stogea compilando il form presente su questa pagina: http://www.stogea.com/index.php?id_p=20

    ********************************************************************************

    Stogea (http://www.stogea.com) è una scuola di formazione manageriale specializzata in corsi, master, seminari e altri servizi per lo sviluppo della cultura d’impresa. Per i neolaureati rappresenta un ponte tra preparazione universitaria e mondo del lavoro e un’occasione di aggiornamento e sviluppo per chi già lavora. Stogea si caratterizza per il mix di docenti e testimoni aziendali e per la composizione formativa: aula, project work, stage. Stogea è socio ordinario Asfor (Associazione Italiana per la Formazione Manageriale), titolare di accreditamento regionale e ha ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2000.

    Per informazioni:

    Stogea – viale San Concordio, 135 – 55100 Lucca

    Tel. 0583-583385 Fax: 0583-583366

    e-mail: marketing@stogea.com

     
  • claudio ancillotti 8:08 pm on 5 January, 2008 Permalink | Replica  

    Online Merchandising e Brand Community: intervista a CLAUDIA WUNSCH (Spreadshirt.it) 

    Il servizio di Merchandising Web 2.0 offerto da Spreadshirt é la risposta al desiderio di personalizzazione da parte dei consumatori, e offre a tutti la possibilità di creare abbigliamento personalizzato unico e di alta qualità.

    spreadshirt 
    Spreadshirt può essere utilizzato in due modi:

    Acquirenti. Spreadshirt permette alle persone di stampare le proprie idee su magliette, felpe, borse e molto altro – offrendo prezzi contenuti, alta qualità, tempi di spedizione rapidi, e senza nessun minimo di ordine.
    Venditori. Spreadshirt permette anche a tutti i siti internet di aprire gratuitamente un negozio che offre una gamma completa di prodotti personalizzati, occupandosi di ogni aspetto, dalla produzione alla spedizione dei prodotti, fino al servizio di customer-care.
    Fondata nel 2002 a Lipsia, Spreadshirt è stata premiata dal Business Week come una delle imprese europee dalla crescita più rapida. Più di 300,000 shop partner in tutto il mondo, tra cui privati, aziende e artisti hanno aderito all’offerta di Spreadshirt.
    Per saperne di più abbiamo intervistato Claudia Wunsch di Spreadshirt Italia

    Claudia_Wunsch 

    Claudio:
    Ciao Claudia sono davvero felice dell’opportunità di parlare di Spreadshirt, leader mondiale del merchandising online.
    Com’è nata l’idea e cos’è oggi SPREADSHIRT?

    Claudia:
    Spreadshirt nasce in Germania nel 2002 grazie alla lungimiranza e allo spirito imprenditoriale di Lukasz Gadowski, attuale presidente dell’azienda.

    Lukasz Gadowski, una delle figure centrali dell’on-line tedesco, è fra i primi in Europa ad intuire le potenzialità della Rete in rapporto a due fra le maggiore tendenze affermatesi nei tardi anni ‘90 e ancora oggi dominanti, ovvero la personalizzazione/customizzazione di massa e la creazione di capi di abbigliamento unici ed ” in limited edition” (micro-merchandising).

    L’azienda ha avuto una crescita rapidissima ed oggi è uno fra i siti più visitati in Germania ed è presente in più di 15 paesi, fra cui anche l’Italia.

    Claudio:

    Chi sono gli UTENTI Spreadshirt?

    Claudia:
    Spreadshirt ha due diversi target/utenti, che corrispondono alle sue due diverse business unit/anime, ovvero il lato direct-to-consumer e quello B2B.

    spreadshirt_designer Per quanto riguarda il lato direct-to-consumer, Spreadshirt “parla” soprattutto alla fascia di età 16-30 che attraverso il Designer di Spreadshirt può creare in pochi minuti un capo personalizzato con frasi ed immagini scelte direttamente da lui.

    Invito te e tutti i tuoi lettori ad andare sul sito di Spreadshirt e a provare a creare una t-shirt plus personalizzandola con le frasi e le immagini che volete, perché credo sia una delle esperienze più interattive che la Rete possa offrire, oltre ad essere un sito estremamente intuitivo e user-friendly.
     

    Per quanto riguarda invece il lato B2B, Spreadshirt si rivolge a tutti i siti e a tutti i brand che vogliono utilizzare uno strumento di comunicazione e marketing che sia interattivo e altamente flessibile, e che sia facile da integrare nelle campagne cross-mediali.

    Per farti un esempio concreto di come i big brand utilizzano Spreadshirt, ti potrei citare il caso della Coca cola in Germania che attraverso Spreadshirt ha creato un negozio on-line di magliette ispirate alle creatività e agli slogan della sua ultima campagna pubblicitaria.

    Il cliente/utente Coca cola andava sullo shop Coca cola “powered by Spreadshirt” e attraverso un codice presente nelle confezioni dei prodotti Coca-cola poteva creare gratuitamente prodotti brandizzati.

    L’elemento di novità offerto da Spreadshirt a Coca cola stava nel mettere in grado i clienti Coca cola di partecipare direttamente e creativamente alla produzione del merchandising, perché il cliente non si trovava di fronte e dei semplici prodotti già fatti ma poteva scegliere quali creatività delle campagna Coca cola – erano più di 10 – combinare con quale capi di abbigliamento – erano oltre 30.

     spreadshirt_coke

    Claudio:
    In che modo Spreadshirt utilizza tecniche Web 2.0 come SOCIAL NETWORK, BRAND COMMUNITY, TRIBAL MARKETING?

    Claudia:
    Se il Web 2.0 è soprattutto – come credo – la possibilità offerta agli utenti della Rete di diventare co-autori dei contenuti presenti on-line (non a caso si parla di contenuti user-generated), allora Spreadshirt è una realtà intrinsecamente Web 2.0, perché i suoi prodotti nascano dalla collaborazione con gli utenti che scelgono quali creatività andranno a personalizzare i capi di abbigliamento.

    In questo modo Spreadshirt permette a tutte le aziende che lo utilizzano di far assumere alle proprie strategie di comunicazione e di marketing una dimensione web 2.0.

    Claudio:
    Quali BRANDS hanno usato Spreadshirt nelle loro Campagne Pubblicitarie?

    Claudia:
    Spreadshirt è stato utilizzato da alcuni dei brand più rilevanti e più attenti alle nuove forme di comunicazione.

    Ti ho già citato l’esempio di Coca cola, ma i nomi sono tanti e di altissimo livello, da Kinder Ferrero (se andate sul sito di magic-kinder.com, trovate un negozio “powered by Spreadshirt” plus  che offre le grafiche di alcuni dei personaggi presenti negli ovetti Kinder) a Becks (sul sito tedesco di becks.de trovate un negozio Becks “powered by Spreadshirt” plus  ), a Opel che si è appoggiata a Spreadshirt per creare un negozio dedicato ai C’Mons  plus , i protagonisti di una delle campagne di marketing virale più azzeccate degli ultimi anni.

    Ma Spreadshirt collabora anche con alcuni dei principali canali televisivi, come MTV e RTL (il principale canale per il pubblico giovane in Germania).

    Claudio:
    Vuoi spiegarci come Spreadshirt è stato utilizzato nelle PRESIDENZIALI FRANCESI 2007?

    Claudia:
    Durante la campagna elettorale francese dello scorso anno, Spreadshirt ha deciso di partecipare direttamente a questo evento aprendo un negozio che offriva design ispirati ai protagonisti delle elezioni e pensati direttamente dai suoi utenti. “Portez pour Voter” plus , così si chiamava il negozio in questione, fungeva anche da termometro della campagna elettorale, dando la possibilità a tutti i visitatori del sito di partecipare ad un sondaggio per scegliere il proprio candidato preferito. E inoltre i risultati del sondaggio potevano essere consultati in tempo reale.

    Come vedi, Spreadshirt può essere usati nei modi più diversi: da strumento di marketing web 2.0 a nuova forma di satira politica.

    Claudio:

    Parlaci un pò della tua AGENZIA DI MARKETING E COMUNICAZIONE che si muove sia nel mercato Tedesco che in quello Italiano?

    Claudia:
    L’agenzia a cui ho dato vita oltre sei anni fa e che ha sede a Berlino nasce dall’idea di fornire alle aziende italiane un servizio completo per l’affermazione dei propri prodotti sul mercato tedesco, ma anche un supporto per quelle tedesche per muoversi con sicurezza in quello italiano.

    Io ed i miei collaboratori possiamo vantare una conoscenza profonda sia del mercato tedesco che di quello italiano e siamo in grado di localizzare i prodotti, i servizi e le strategie dei nostri clienti con una comprensione profonda delle differenze culturali e comunicative che caratterizzano il rapporto tra la Germania e l’Italia.

    Spreadshirt è un esempio di cliente tedesco di cui gestiamo la presenza sul mercato italiano, ma abbiamo anche altri clienti tedeschi come ad esempio Germanwings, una delle principali compagnie aeree low-cost tedesche.

    Abbiamo poi molti clienti del fashion italiano (La Perla, Yoox e Mandarina Duck, come esempi) per cui gestiamo le strategie di comunicazione e marketing on-line per il mercato tedesco.

    Inoltre, sebbene la nostra core activity sia legata alla comunicazione e al marketing on-line, abbiamo anche molti clienti del settore food italiano (Almaverde Bio è un esempio) di cui curiamo anche le attività off-line, come ad esempio le campagne pubblicitarie sulla carta stampata e i contatti con la GDO tedesca.

    Claudio:
    Quali SERVIZI strategici possiamo offrire alle Aziende che desiderano investire nel WEB?

    Claudia:
    Come ti dicevo, possiamo offrire a tutte le aziende italiane che vogliamo espandersi in Germania attraverso la Rete un servizio completo che va dalla localizzazione in tedesco del sito e dei loro prodotti al marketing on-line, dall’ affiliate marketing al keyword marketing, alle collaborazioni con i principali portali tedeschi. Per ogni nostro cliente italiano cerchiamo di mettere a punto il migliore on-line media-mix possibile per l’affermazione dei suoi prodotti e offriamo un servizio di consulenza per l’internazionalizzazione delle aziende italiane non solo in Germania ma anche in tutti i paesi in cui la Rete è forte.

    Claudio:
    Ti ringraziamo Claudia per il prezioso tempo che ci hai dedicato e sarà senz’altro un piacere collaborare con il tuo Team.

    Claudia:
    Anch’io ti ringrazio Claudio per avermi offerto la possibilità di presentare ai lettori del tuo blog Spreadshirt e la mia agenzia. Mando a tutti i voi un saluto e un augurio di buon anno .

    Ulteriori approfondimenti li troverete nel Blog Spreadshirt:

    Visita il Blog Spreadshirt 

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  • claudio ancillotti 1:40 pm on 3 January, 2008 Permalink | Replica  

    StyleFeeder e Social Shopping: Intervista a Shergul Arshad 

    StyleFeeder è il Personal Shopping Engine che rispecchia per eccellenza i concetti di Web 2.0 e Social Network.

    Stylefeeder_Choose_one_or_more_photos

    Abbiamo il piacere di intervistare Shergul Arshad è VP, Business Development di StyleFeeder.
    Qui potete leggere in anteprima il suo profilo per approfondire i suoi interessi professionali.

    Shergul_Arshad 

    Claudio:
    Ciao Shergul è un piacere per me poterti incontrare per parlare di questo successo chiamato STYLEFEEDER.
    Vuoi spiegarci cos’è oggi Stylefeeder e che numeri girano intorno ad esso?

    Shergul:
    StyleFeeder e’ un sito che aiuta la gente a trovare nuovi prodotti adatti a lui o lei tramite un metodo avanzato di personalizzazione. Perciò, dato che il sito conosce le tue preferenze, riesce spesso ad individuare i prodotti che potrebbero piacerti e proporre i risultati della ricerca online in base alle probabili preferenze del consumatore.

    StyleFeeder e’ una comunita’ di consumatori che amano lo shopping, e su StyleFeeder riescano a scoprire nuovi prodotti tramite loro, ma sopratutto riescano ad elencare semplicemente tramite link ed immagini i loro prodotti preferiti.  Ogni prodotto richiede la votazione da una stella a cinque stelle da parte degli utenti che possono esprimere la loro preferenza.  Ecco, in base alle preferenze (votazioni), il nostro sito riesce a trovare altri prodotti o roba con lo stesso stile che potrebbe piacere a i nostri consumatori.

    Per quanto riguarda i numeri, abbiamo iniziato la vera crescita verso Luglio del 2007. Adesso abbiamo oltre 400.000 persone che usano StyleFeeder ogni mese, e sono sparse in tutto il mondo.

    StyleFeeder ha creato un Application su Facebook ed e’ oggi la piu’ grande Application basata sullo Shopping su tutta Facebook

    facebook_stylefeeder

    Claudio:
    Davvero notevoli i risultati che si possono ottenere coinvolgendo in prima persona chi acquista!
    Ma vuoi dirci Shergul chi sono gli UTENTI di StyleFeeder?

    Shergul:
    Gli utenti base sono ragazze, diciamo anche donne, età media 15-30.  Amano lo shopping, e sono le stesse ragazze che passeggiano nel centro a vedere negozi.
    Online, questo non riesce bene. Se uno va su Google o Amazon e cerca “gonna” o “borsa” trova tanta merce a caso….mentre StyleFeeder riconosce le preferenze e percio’ elenca i risultati delle ricerche effettuate in base alle tue preferenze.  I nostri utenti amano le scoperte che fanno su StyleFeeder e a volte diventano amiche in base allo stile comune.

    Claudio:
    Vuoi descriverci quale ATTIVITA’ svolgi per StyleFeeder?

    Shergul:
    Io mi occupo di quasi tutti gli aspetti di Business Development, strutturando relazioni con vari partner, altri siti, e mi occupo delle vendite. Per esempio, se ci sono richieste da vari brand o negozi online per fare delle promozioni speciali io sarei il punto di partenza. D’altronde, come molte aziende nella Web 2.0, facciamo quasi tutto con 6 persone!

    Claudio:
    Quali TECNICHE WEB 2.0 utilizzate per StyleFeeder?

    Shergul:
    Adobe® Flex
    ™ e’ stato utilizzato per il nostro “personal Shopper”. Il resto e tutto Ruby on Rails, ed e’ Open Source. Le cose piu’ profonde della nostra tecnologia sono tutti i componenti della Collaborative Filtering, dove utilizziamo le preferenze individuali per dare consigli mentre uno fa lo shopping.

    Per ulteriori approfondimenti tecnici vi invito a visitare il nostro Blog tecnico che descrive le nostre metodologie:

    StyleFeeder_Tech_Blog

    Claudio:
    Quali OPPORTUNITA’ di Business offre StyleFeeder al Made in Italy?

    Shergul:
    Ci sono diversi modi dove vedo buonissime opportunita’, pero’ tutte in lingua Inglese (per il momento).
    Ecconi alcuni che vorrei consigliare:

    1. Uno stilista o “celebrità” che vuole esporre i propri prodotti può creare un profile su StyleFeeder e noi lo metteremo come “Featured StyleFeeder” o esperto(a) “StyleFeeder Expert”. Chiaro che per noi e’ fondamentale che il Widget StyleFeeder venga esposto da questa Celebrita’ sul proprio sito o su MySpace/Facebook etc.

    2. Un brand o negozio che vuole fare un a promozione con i nostri utenti puo’ offrire prodotti, sconti, od altro a StyleFeeder, puo’ fare pubblicita’ attraverso il nostro sito e tramite email mandate ad oltre 250.000 indirizzi

    3. Un grande magazzino o negozio online potrebbe contattarci per creare una versione privata di StyleFeeder per il loro sito.

    Claudio:
    Quali BRANDS e CELEBRITA’ hanno usato StyleFeeder?

    Shergul:
    Celebrita’ sono tantissime: Mary Kate and Ashley Olsen, 50 Cent, Kelly Clarkson, Kelly Rowland Dylan e Cole Sprouse, tanto per menzionare alcune di loro. I brands per adesso lavorano con noi tramite la nostra partner che offre pubblicita’ online, GLAM Media.

    Claudio:
    Ci puoi far vedere degli ESEMPI Online?

    Shergul:
    Certamente ecco alcuni (notate il nostro WIDGET StyleFeeder nella Home Page)

    http://www.mary-kateandashley.com/  

    http://www.stylefeeder.com/profile/ashleyolsen

    http://www.stylefeeder.com/profile/50cent

    http://www.stylefeeder.com/profile/kellyrowland

    Claudio:
    Quali sono le prospettive FUTURE dello SHOPPING ONLINE e in che modo le Aziende Italiane possono restare al passo?

    Shergul:
    Lo Shopping Online si era fermato al livello dei negozi, ma solo perche’ era in fase di sviluppo.  Dato che esiste un estrema facilita’ online di navigare da un negozio all’altro, si stanno distruggendo le barriere che esistano tra prodotti, negozi e siti.  StyleFeeder riesce ad ottimizzare il rapporto tra la persona e il prodotto adatto independentemente dal sito, cioe’ lega le persone con i prodotti adatti a loro e al loro stile. Quindi i brands e negozi che forniscono questo tipo di servizio ai consumatori riescono a creare rapporti molto piu’ importanti e duraturi con loro.

    Claudio:
    Grazie Shergul per la tua disponibilità , sarà un vero piacere collaborare con il tuo Team e aggiornarci con i prossimi successi di StyleFeeder.

    Shergul:
    Grazie Claudio. Per qualsiasi richiesta, per favore non esitate di contattarmi direttamente a: shergul@stylefeeder.com

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    • Alessandro Castagna 6:16 pm on 3 Gennaio, 2008 Permalink | Replica

      Direi estremamente interessante! Questa rivoluzione dell’approccio tra utente e vendita on line è assolutamente positivo, la ricerca diventa più mirata e senza il rischio di essere distratti da “spot” spesso più fastidiosi che utili.
      Credo che questo “strumento” possa contribuire a pulire la piazza da chi invasivamente non rispetta il reale volere dell’utente ma vuole imporre ciò che altrimenti non venderebbe

    • Lincoln 3:02 pm on 5 Gennaio, 2008 Permalink | Replica

      Post interessante, io stesso sto scrivendo una tesi in proposito! Visto che ti occupi di marketing, qui puoi trovare video interviste ai più grandi leader del panorama marketing italiano http://www.themagazinepost.tv/, magari ti interessa!Ciao!

  • claudio ancillotti 1:49 pm on 2 January, 2008 Permalink | Replica  

    Social Shopping: L’evoluzione dell’e-Commerce 

    Con il continuo sviluppo del Social Network e del Web 2.0 aumenta l’interazione tra gli utenti che navigano in Internet non solo per fare acquisti passivi ed impersonali ma partecipano in prima persona alla creazione dei contenuti stessi.

    Il Social Shopping è una evoluzione dell’e-commerce. Un contesto sociale online dove si massimizza la capacità del consumatore di influenzare negli acquisti gli altri consumatori. Gli utenti possono incontrarsi, conoscersi, scambiarsi pareri sui prodotti, prendere appuntamenti e ritrovarsi virtualmente, e perchè no, anche fisicamente da per fare acquisti e bere un drink.

    StyleFeeder

    Niente di meglio del passaparola tra amici per selezionare i prodotti migliori!
    Nascono addirittura Social Buzz (brusio) Network come ZZUB La Prima Community Italiana del Passaparola app_2_2601240224_8511

    Senza dubbio I siti di Social Shopping stanno avendo un effetto sempre più importante sul modo in cui le persone fanno acquisti, un gran numero di clienti può interagire, selezionare, scegliere e suggerire i prodotti oltre che interagire direttamente con i brands e le aziende!
     
    Ecco alcuni esempi interessanti di Social Shopping che mi piacciono particolarmente:

    StyleFeeder 

    StyleFeeder:
    Basta selezionare la categoria di nostro interesse e poi cliccare sulle immagini dei prodotti che vengono automaticamente caricate nelle nostre preferenze .. grande!

    ThisNext

    ThisNext:
    Le immagini dei prodotti possono essere caricate dal proprio computer o ricavate da siti web e salvate insieme all’indirizzo del negozio, per poi essere aggiunte alla propria lista, che verrà poi condivisa con gli altri utenti.

    2spaghi

    2Spaghi.it
    Un social network tutto italiano che permette di segnare su mappa i propri ristoranti preferiti, “taggarli” con parole chiave e condividerli con gli altri utenti (ma anche di scaricarli sul proprio navigatore satellitare).

     

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  • claudio ancillotti 2:10 pm on 6 December, 2007 Permalink | Replica  

    YouTube – non solo video shock 

    Preparare un Preventivo per un nuovo Progetto Webmarketing, leggere i Feeds RSS dei miei canali Web 2.0 preferiti, chattare su Skype con i collaboratori, leggere le emails su Thunderbird, rispondere ai nuovi contatti, leggere i post sui Blogs, cercare nuovi canali RSS per un servizio di Newsmastering , preparere una Conference Call su Skype, cercare i voli su Google per il prossimo viaggio di lavoro, rispondere al cellulare, organizzare gli appuntamenti su Google Calendar, rispondere ai contatti sui Social Networks, Stilare un nuovo Progetto Web e discuterlo su Skype … Prendersi del tempo per frenare dalla frenesia quotidiana centellinando questo Video Musicale dei Sigur Rós

    Sigur Rós – Glissori

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  • claudio ancillotti 1:15 pm on 6 December, 2007 Permalink | Replica  

    Social Network in Azienda – Enterprise 2.0 

    Può il Social Network essere utile all’interno delle Aziende?

    ecco un interessante approfondimento tratto da SOCIAL ENTERPRISE

    Benchè altri analisti ed esperti abbiano preferito appellativi diversi (Enterprise web 2.0 per Dion Hinchcliffe e Jerry Bowles, o Social Computing per Forrester), il primo autorevole tentativo di racchiudere il passaggio del web 2.0 dietro i firewall aziendali spetta a Andrew McAfee, professore della Harvard Business School. Nel suo paper seminale per il MIT Sloan Management Review intitolato “Enterprise 2.0 The Dawn of Emergent Collaboration(a pagamento qui) e nel post “The Trends Underlying Enterprise 2.0 “, McAfee traccia tendenze, principi cardine e benefici dell’Enterprise 2.0 mettendola a confronto con le generazioni precedenti di software enterprise e con gli ostacoli culturali che questa si propone di intaccare.

    Con il termine Enterprise 2.0 si intende:

    L’uso in modalità emergente di piattaforme di social software all’interno delle aziende o tra le aziende ed i propri partner e clienti.

    Andando ancora più in dettaglio, McAfee passa ad analizzare le singole componenti di questa definizione:

    Con social software indichiamo un insieme di tecnologie che mettono in condizione le persone di incontrarsi, scambiare informazioni e collaborare tramite l’ausilio del computer.

    Una piattaforma è un ambiente digitale in cui contributi ed interazioni sono resi disponibili in modo persistente nel tempo.

    L’aggettivo emergente significa che flussi e struttura non vengono imposti a priori (freeform), ma che al contrario il software include meccanismi capaci di far emergere i pattern di utilizzo nel tempo come frutto delle interazioni tra persone.

    Infine freeform implica che il software:

    • può essere utilizzato in modo opzionale
    • non è dotato di workflow in fase progettuale
    • prescinde dalle gerarchie aziendali
    • è capace ospitare molteplici tipologie di dati

    Concretamente, una piattaforma Enterprise 2.0 è il risultato di sei macrocomponenti, i cosiddetti SLATES :

    • Meccanismi di ricerca (Search)
    • Presenza di link (Link)
    • Possibilità di contribuire alla creazione/editing dei contenuti (Authoring)
    • Tag (Tagging associato a documenti, utenti, attività)
    • Meccanismi automatici di suggerimento (Extensions)
    • Notifiche sugli aggiornamenti (Signals, in particolare e-mail e feed RSS )

    Al centro dell’universo, esattamente come nel web 2.0, ci sono le persone, gli utenti, produttori/consumatori di dati e metadati. Gli oggetti che questi utenti introducono, entrano magicamente in relazione tra loro tramite link e tag. Questi percorsi, come passi ripetuti migliaia di volte in un prato verde, fanno emergere dal basso pattern e legami, che rimpiazzano la struttura un tempo imposta a priori nel software enterprise. Infine i singoli pezzi si amalgamano in un tuttuno coerente grazie alla ricerca, ai sistemi di suggerimento intelligente (stile Amazon) ed ai feed RSS rendendo l’intera piattaforma controllabile da parte degli esseri umani.

    In modo assolutamente controintuitivo, i meccanismi di emergenza fanno si che i sistemi Enterprise 2.0 migliorino e diventino più accurati ed intelligenti mano a mano che aumenta la partecipazione degli utenti. Più contributi e più persone significano più relazioni ed una maggiore capacità di far arrivare ad ogni utente esattamente ciò che sta cercando, portandoci un passo più vicini verso l’obiettivo di un abbattimento del problema dell’information overload.

    Utilizzando ancora le parole di McAfee “le tecnologie dell’Enterprise 2.0 possono rendere una intranet più simile a quello che il web è già: una piattaforma online, con una struttura in continua evoluzione, determinata in modo distribuito ed indipendente dalle azioni degli utenti“.

    via | Social Enterprise

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