Caffè Vending Mokador protegge il business dei Gestori grazie al suo sistema proprietario

Mokador torna a Venditalia 2010 presentando tutti i vantaggi del sistema proprietario My Mokador per tutelare i Gestori che operano nella difficile arena competitiva del mercato Vending.

Sia le macchine da caffè a capsule Modello Dado che le macchine da caffè a cialde in carta filtro Modello Gioia, funzionano esclusivamente con le capsule caffè e cialde caffè Mokador.
La scelta di un sistema vending proprietario è stata effettuata da Mokador per fornire ai propri partner e clienti una protezione capace di tutelare non solo il business ma anche la qualità di un caffè che nasce da una lunga tradizione: Mokador qualità assoluta e protezione del business.

Mokador mette infatti in campo oltre 40 anni di esperienza e di storia all’insegna della qualità, testimoniata da una rete di circa 1.000 bar recanti l’insegna Mokador nei quali ogni giorno centinaia di migliaia di clienti finali gustano un ottimo caffè.

Mokador inoltre presenta a Venditalia una rinnovata e ampia gamma di prodotti e una linea di macchine da caffè a capsule e macchine da caffè a cialde, così robuste e affidabili da garantire una minima manutenzione che sappiamo essere uno dei principali criteri con i quali un gestore nel vending sceglie un partner che deve garantire servizio e assistenza oltre che qualità di prodotto.

Con una percentuale di interventi di assistenza sul parco macchine installato, davvero bassissima, le macchine da caffè utilizzate e co-progettate da Mokador per essere all’ altezza della qualità del proprio caffè oggi sono protagoniste assolute del sistema integrato My Mokador

Mokador offre una gamma completa di prodotti per non far perdere ai Gestori alcuna opportunità di business: caffè, solubili, the e tisane sia in formato capsule FAP, compatibile con tutte le macchine FAP in commercio, sia in cialde di carta filtro formato ESE e 38 mm; una miscela in grani priva di impurità, con una altissima resa in tazza e con un gusto morbido e affascinante.

Mokador è sinonimo di Qualità assoluta e Garanzia di Business per tutti i Gestori del Vending.

Buon Venditalia a tutti!

Mokador Srl
via Prov. Granarolo, 139
48018 Faenza (RA)
Tel: +39054622422
Fax: +390546646975

www.mokador.it
mokador@mokador.it

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PWI 2009 – Studio Vatore vince tre premi

La Cerimonia di consegna degli Italian Web Awards, gli Oscar del web italiano, rappresenta il momento conclusivo del Web Festival organizzato da AssoWebItalia, quest’anno in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Città Sant’Angelo (PE).
Alla Settima Edizione del Concorso, Giovedì 16 Luglio 2009, hanno partecipato più di 50 Giurati suddivisi in Giuria per le Eccellenze, Giuria per le Nomination, Giuria di Giornalisti e Giuria Finale.

Studio Vatore
Anche quest’anno Gianluca Vatore – già pluridecorato nelle scorse edizione di PWI – e il suo agguerrito staff dello Studio Vatore di Rovigo, ha sbaragliato i concorrenti, ricevendo tre Premi:

UtoUghi
Premio Categoria Arte per il web site ufficiale di Uto Ughi www.utoughi.com

DominaCoralBay
Premio Categoria Turismo per Domina Coral bay www.dominacoralbay.info
dello Studio Vatore realizzato in collaborazione con Luciano Tomasin Studio.
Premio Categoria Progettazione per Domina Coral bay http://www.dominacoralbay.info

Pubblicate le nominations Premio Web Italia 09: ben 7 per Studio Vatore.

Il team capitanato dal direttore creativo Gianluca Vatore da anni si distingue nel settore internet per qualità, estro e tecnologia.
Dopo aver vinto il premio della critica e premio di categoria nella scorsa edizione del PWI, Studio Vatore si è proposto in questa edizione 09 con una serie di progetti nuovi tra i quali www.kenwoodpleasure.com/2009, www.utoughi.com, sito ufficiale del famoso violinista Uto Ughi (in nomination nella categoria “Arte”) e www.dominacoralbay.info, vero fenomeno di questa settima edizione del concorso, che collezionando la bellezza di 5 nominations (Progettazione, Design, Fotografia, Turismo, Miglior Sito dell’anno) lancia di diritto Studio Vatore in nomination anche nella sezione “Web Agency dell’anno”.

Il Domina Coral Bay rappresenta la più importante realtà turistica di Sharm El Sheik con sette Hotel *****, decine di ristoranti, bar, centri benessere, casinò e tanto altro per un soggiorno esclusivo ed emozionante sulle rive del Mar Rosso.

Vatore dichiara <<La nomination come “Web Agency dell’anno” ci riempie di orgoglio ed è la dimostrazione che la nostra piccola grande squadra è davvero vincente>>.

Slideshare Podcast Slidecast

Slideshare è uno strumento di marketing online molto utile per le Aziende poichè unisce la comunicazione tradizionale fatta con presentazioni Powerpoint alla potenzialità del Social Network.

Di recente Slideshare ha aggiunto la possibilità di inserire audio mp3 alle presentazioni creando un nuovo mezzo per condividere le slides: SLIDECAST

Slideshare slidecast

Ecco un esempio di SLIDECAST che ho realizzato inserendo un podcast nelle slides.

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Psicologia della Comunicazione Online: Intervista ad ALESSANDRO BANCHELLI

Alessandro Banchelli è un comunicatore online, un esploratore della rete attivo nella ricerca e creazione di contenuti. E’ un “Segugio del Web” che come me cerca di utilizzare Internet in maniera intelligente.

eDentity_Coach
 
Qui potete leggere il suo profilo per approfondire i suoi interessi professionali.
Con Alessandro ci conosciamo da diverso tempo e volevamo sentire da lui qual’è a tutt’oggi lo stato dell’arte del suo percorso di ricerca in Internet.

Alessandro_Banchelli 

Claudio:
Ciao Alessandro è un piacere per me risentirti dopo un pò di tempo e leggere del tuo percorso evolutivo sul Web. Ce ne vuoi parlare? Chi è oggi Alessandro Banchelli?

Alessandro:
Ciao Claudio, è davvero un piacere risentirti. Ne sono molto felice. Beh in questi due anni, ho continuato maturare le mie esperienze nel settore del marketing online. Da editore mi sono preso molte soddisfazioni ed ho portato Master New Media Italia ad essere uno tra i primi siti in Italia nel settore del nanopublishing. Poi ho avuto la grande opportunità di lavorare ad Intarget.net una delle migliori aziende italiane nel settore del search marketing ed ho deciso di dedicarmi in profondità a queste tematiche.

Claudio:
Vuoi descriverci quale ATTIVITA’ svolgi in questo periodo?

Alessandro:
Ad Intarget sono responsabile del search advertising e coordino un team che cerca di massimizzare gli investimenti dei nostri clienti in soluzioni a pagamento online. Lo facciamo utilizzando il keyword advertising, i motori di comparazione prezzo, il display advertising ed ogni altra soluzione di web adv che ci permetta di far ottenere dei risultati chiari e misurabili ai nostri clienti.

Claudio:
Qual è la cosa che ti appassiona maggiormante nel Web?

Alessandro:
Mi appassiona tutto quello che è marketing sul Web. Mi appassiona la possibilità di questo mezzo di far crescere economicamente le piccole realtà italiane e di incrementare le potenzialità di business delle grandi. Questo significa più piccoli imprenditori e più posti di lavoro a chi affida il suo futuro ad una grande azienda. Il Web è un mezzo meritocratico e chi crede con costanza e fiducia nel suo lavoro può crescere e svilupparsi, a patto di maturare con decisione le proprie competenze.

Claudio:
Quali Tecniche di Webmarketing consiglieresti alle Aziende Italiane per usare il Web in modo Intelligente procurando Visibilità e ROI?

Alessandro:
Ti rispondo con un solo termine: search marketing. Un’azienda deve saper intercettare i bisogni del proprio consumatore. Questi bisogni si esprimono in ricerche su Internet, sui motori, all’interno di siti, nei comparatori, nei forum ed in tutte quelle pagine Web che rispondono alle domande espresse da un consumatore. Un’azienda che desideri ottenere visibilità, ma soprattutto un ritorno sull’investimento deve comprendere dove gli utenti cercano, cosa cercano e costruire la propria risposta dove è più rilevante per il proprio business.
Questo significa ad esempio investire in 100 pagine di contenuti profilati, ma anche fare una campagna di keyword advertising sui propri prodotti più importanti veicolando le pubblicità su pagine chiare e persuasive. Non solo, significa anche tutelare il proprio brand comunicando con i propri consumatori in forum o siti di opinione. Questo è il search marketing, non sono tecniche, è la consapevolezza e il bisogno di dover intercettare le persone che compreranno, valuteranno il tuo prodotto e soprattutto ne parleranno in giro.

intarget

Claudio:
Oggi si sente parlare molto di Corporate BLOG, RSS, Podcasting, Webcast, Socialnetwork….
Secondo la tua esperienza in che modo il WEB 2.0 può generare Business?

Alessandro:
Il Web 2.0 genera business se e solo un’azienda ha chiari i suoi obiettivi in termini di fatturato ed investe in persone e aziende che insieme a lei creano un piano di lavoro preciso e misurabile. Se un’azienda crea un corporate blog deve aver chiaro a quale risultato mira in termini di acquisti sul proprio sito, o semplicemente di accessi. Questi termini sono solo formule magiche se non si traducono in piani di lavoro che hanno naturalmente un costo in termini di investimenti e di risorse. Il costo si trasforma in risultato se le idee sono chiare e l’impegno di chi lavora al progetto è serio e costante.

Claudio:
Parlaci un pò del tuo lavoro! Quali Obiettivi e quali Risutati hai ottenuto per le Aziende che hanno investito nel Webmarketing? Facci alcuni esempi!

Alessandro:
Il mio lavoro ad Intarget consiste nel comprendere insieme a tutto il team le esigenze di un’azienda che decide di investire in soluzioni a pagamento di search advertising. Una volta comprese, pianificare gli investimenti di questa azienda e gestire il progetto con tutti i feedback che un progetto di comporta. I risultati che abbiamo ottenuto sono certificati dai clienti che si affidano al nostro lavoro.

Alcuni Clienti per cui stiamo lavorando  plus


Claudio:
Quali sono le prospettive FUTURE di Internet e in che modo le Aziende Italiane possono prepararsi per stare al passo?

Alessandro:
Su Internet non ci sono prospettive, ci sono scelte da fare ora, senza perdere tempo. Le aziende italiane non devono stare al passo, devono cominciare a correre, a correre molto velocemente, a correre insieme alle aziende e alle persone che in questi anni hanno maturato quell’esperienza che sappia indicare loro la strada.

Claudio:
Grazie di cuore Alessandro per il tempo che ci hai dedicato, è sempre un piacere sentirti comunicare e lavorare con te.

Alessandro:
Grazie a te Claudio, un abbraccio a te e a tutta la tua famiglia, ed i miei più profondi complimenti per il tuo lavoro.

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Comunicazione Corporate nell’era del Web 2.0

Di recente ho letto un articolo molto interessante su 7thfloor dal titolo:
Come cambia la comunicazione corporate mini guida di Robin Good
Robin Good è uno dei più autorevoli rappresentanti della Comunicazione Online e il suo sito MasterNewMedia.org è un punto di riferimento nel Web.

TIRALA GIÙ ‘STA FACCIATA…
E mentre Internet cresce a vista d’occhio, il web 2.0 diventa termine di uso comune, i blogs attivi sono decine di milioni, lo UGC (user-generated content) viene adottato da agenzie pubblicitarie, cresce una sempre più evidente e paradossale scollatura fra l’immagine aziendale, il brand “luccicante” venduto sui media e nelle interviste, e la realtà incontrata da chi con la tua azienda ci deve interagire, anche solo per chiedere un rimborso, o una sostituzione. Spesso questa distanza supera di gran lunga l’immaginazione più creativa.

In televisione, in stampa e sulle riviste la tua azienda appare come un cioccolatino di alto bordo, ambito e desiderato da tutti quelli che contano. In tutti i suoi comunicati ufficiali, nelle pubblicità e nelle press release, la tua azienda “perspira” professionalità, avanguardia e leadership da tutti i pori. Tutta la strategia di comunicazione verte sul creare una facciata luccicante dove la tua azienda è immodestamentesempre la migliore. Ma nella realtà fisica la “facciata”, il famoso brand, che hai creato con tanto dispendio di energie e denari, comincia a vacillare. Sempre più spesso, le battutine, i post sui blog, e le facce dei tuoi collaboratori ti hanno fatto intendere che qualcosa sta succedendo di cui non hai ancora capito bene la natura. …e la facciata, da fortezza inespugnabile, ha cominciato a prendere le sembianze di un castelletto di carte pronto a crollare al primo soffio di vento. Perché?
“Le risposte, sono tutte intorno a te.”

a) I consumatori non sono più un’audience passiva
Una volta, quando i mass media la facevano da padroni, e la televisione era il mezzo principale per promuovere nuovi prodotti e servizi, i consumatori erano trattati come bambini un pò scemi ai quali dare suggerimenti ed indicazioni utili. Oggi gli stessi bimbi, sono cresciuti e si parlano via chat su Skype dicendosi dove e quale prodotto comprare. I difetti di un prodotto li conoscono e li scoprono online prima delle società che producono il prodotto stesso, e spesso costruiscono e distribuiscono online soluzioni e rimedi gratuiti che rendono più utili ed affidabili i prodotti di grandi case.
Oggi quegli stessi ex bimbi scemi parlano e comunicano in continuazione su canali ed attraverso network che nessuna società può controllare, e dicono senza veli ciò che li convince e ciò che li delude. Il marketing, quello vero, quello basato sul passa-parola e sulla garanzia di una raccomandazione fatta da un amico, lo fanno loro, ogni secondo via email, via chat, su tutti i maggiori social network online.

b) Da consumatori ad agenti di marketing
Ora, quelli che una volta chiamavamo consumatori, sono individui attivi, informati, e coscienti delle scelte che fanno, in grado di comparare prodotti e marche diverse, e di saper valutare servizi a confronto su criteri di non solo costo. Da meri consumatori passivi dei messaggi che gli mandavi atraverso la televisione e la stampa, questi consumatori sono rapidamente diventati interlocutori, talora geniali, spesso scomodi, della tua vita commerciale. Sono loro che con il loro entusiasmo rendono il tuo prodotto un successo inaspettato e loro che condannano un prodotto con milioni di euro di pubblicità al dimenticatoio nell’arco di pochi giorni. Sono loro che fanno scelte sempre più frequentemente guidate da interessi ecologici, sociali e comunitari, piuttosto che da desideri mirati esclusivamente a soddisfare il proprio piacere.
Ricordalo: sono loro che dettano le mode e che determinano il successo dei tuoi prodotti.

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tratto da 7thfloor